Lezioni recitate

Il teatro come dimensione dell’insegnamento

“L’uomo e la donna hanno nella vita una funzione loro propria; hanno nella loro natura dei propri valori fisici, intellettuali e sentimentali: si tratta di porre l’uno e l’altra in condizioni tali che ognuno possa liberamente svolgere, manifestare e utilizzare tali valori, a beneficio suo e della collettività”. Camilla Ravera

ideazione Leonardo Casalino, Gabriela Cavaglià, Marco Gobetti


Scheda delle_Lezioni_Recitate_2016-17

 

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www.lezionirecitate.wordpress.com

 DI CHE COSA SI TRATTA


Un attore recita una lezione sulla base di un testo preparato da uno storico, a cui dà corpo, voce, interpretazione.

Le lezioni, di 50 minuti, sono rivolte principalmente alle scuole, ma possono essere dedicate a qualunque pubblico e dunque realizzate anche in circoli, teatri, centri di studio e di incontro, librerie, biblioteche, bar, su strada; e in ogni luogo in cui possa nascere un rapporto significativo fra attore e pubblico.

Di seguito, le modalità di realizzazione delle Lezioni recitate nelle scuole.

Per quanto riguarda la quantità di studenti, non c’è un numero limite: le lezioni sono realizzabili nella singola classe o in luogo che contenga più classi riunite. La compagnia può predisporre adeguata amplificazione, qualora sia necessario.  Per favorire l’incrocio di sguardi e l’incontro reale, le recite avvengono facendo uso delle condizioni di luce (naturale e non) presenti.

L’attore recita sino a 2 lezioni nella stessa giornata, con una pausa di almeno un’ora e mezza fra la prima e la seconda recita. 

ORIGINI E SVILUPPO DELPROGETTO

Ideato da Gabriela Cavaglià, Leonardo Casalino e Marco Gobetti, nella sua prima fase, dedicata alla storia, (2011-2015), il progetto è promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte ed è realizzato dalla Compagnia Marco Gobetti in collaborazione con il Centro studi Piero Gobetti e (per quanto riguarda la lezione riguardante Franco Antonicelli) con l’Unione culturale Franco Antonicelli.

DI CHE COSA SI TRATTA

Un attore recita una lezione sulla base di un testo preparato da uno storico, a cui dà corpo, voce, interpretazione.

Le lezioni, di 50 minuti, sono rivolte principalmente alle scuole, ma possono essere dedicate a qualunque pubblico e dunque realizzate anche in circoli, teatri, centri di studio e di incontro, librerie, biblioteche, bar, su strada; e in ogni luogo in cui possa nascere un rapporto significativo fra attore e pubblico.

Di seguito, le modalità di realizzazione delle Lezioni recitate nelle scuole:

Per quanto riguarda la quantità di studenti, non c’è un numero limite: le lezioni sono realizzabili nella singola classe o in luogo che contenga più classi riunite. La compagnia può predisporre adeguata amplificazione, qualora sia necessario.  Per favorire l’incrocio di sguardi e l’incontro reale, le recite avvengono facendo uso delle condizioni di luce (naturale e non) presenti.

L’attore recita sino a 2 lezioni nella stessa giornata, con una pausa di almeno un’ora e mezza fra la prima e la seconda recita. 

ORIGINI E SVILUPPO DELPROGETTO

Ideato da Gabriela Cavaglià, Leonardo Casalino e Marco Gobetti, nella sua prima fase, dedicata alla storia, (2011-2015), il progetto è promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte ed è realizzato dalla Compagnia Marco Gobetti in collaborazione con il Centro studi Piero Gobetti (lezioni recitate su Vittorio Foa, Emilio Lussu, Giaime e Luigi Pintor, Camilla Ravera, Umberto Terracini, Leone Ginzburg raccolte nel volume Lezioni recitabili ediz. SEB27 http://www.seb27.it/content/lezioni-recitabili) e (per quanto riguarda la lezione riguardante Franco Antonicelli) con l’Unione culturale Franco Antonicelli.

Dal 2016 il repertorio delle Lezioni Recitate si è arricchito, andando a toccare la disciplina dell’archeologia, grazie alla collaborazione con l’Ente di Gestione del Parco Paleontologico Astigiano (con la lezione recitata “La scoperta dell’antichità dell’uomo” di Valentina Cabiale); previste future applicazioni negli ambiti dell’antropologia culturale, del design, dell’arte, della letteratura e della musica.

 

7.charlesdarwin