Dove sono nato non lo so

Una settimana di lettura accampata tra i filari in occasione del centesimo anniversario della nascita di Cesare Pavese

“Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono, ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese, perché la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione”. Cesare Pavese

con Anna Delfina Arcostanzo, Ruggero Dondi, Simona Gallo, Marco Gobetti

Evento realizzato nel 2008 – Compagnia Marco Gobetti in collaborazione con Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte, Circolo dei Lettori, Tenuta Carretta, Libreria itinerante Profumi per la Mente | e con il Patrocinio di Fondazione Cesare Pavese, Casa Editrice Einaudi, Provincia di Cuneo, Comune di Piobesi d’Alba | e con il sostegno di Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Associazione Strada del Tartufo Bianco d’Alba nel Basso Piemonte. Apicoltura Brezzo srl

Tre attori si alternano alla lettura consecutiva dell’intera opera di Cesare Pavese, accampati in tenda per una settimana (9-16 settembre 2008) in cima a una collina del Roero, con le Langhe all’orizzonte. La loro voce, per quattordici ore al giorno (dalle ore 10 alle 24), complice una potentissima amplificazione innestata sui pali dei filari, risuona sin giù a valle e accoglie gli spettatori in arrivo: le parole di Cesare Pavese, parendo divenire emanazione delle vigne stesse, accompagnano il pubblico mentre sosta, mangia giù a valle, parte alla volta del bricco e sale arrancando sulla capezzagna fra le vigne, per raggiungere la fonte della spettacolarità.

foto di Diego Maria Servetti